Eremo di San Giovanni da Decontra

Sulle tracce di Celestino V

 La partenza del nostro itinerario è Decontra, frazione di Caramanico Terme che si raggiunge in macchina seguendo le indicazioni stradali che, dalla S.S. 487, appena prima di giungere a Caramanico Terme, segnalano di svoltare a sinistra.
Da Decontra, lasciata l´auto ad un crocevia tra due carrarecce, imbocca il sentiero del Parco, indicato come P e percorrilo per un centinaio di metri. Giunto ad un crocevia, sulla destra si incrocia l´inizio del sentiero B1. E´ questo il sentiero che condurrà fino a Pianagrande, nei pressi dell´eremo.
Il sentiero B1 sale gradualmente tra praterie secondarie un tempo frequentate da contadini e pastori che conducevano le proprie greggi al pascolo, tra muretti e capanne in pietra a secco. Sulla destra la Valle dell'Orfento, dai versanti ricoperti di rigogliosi boschi, taglia il massiccio della Majella.
Dopo aver superato due fontanili, il sentiero B1 sale sulla carrareccia ed entra nel bosco di faggio, giungendo ad una sbarra. Dalla sbarra si hanno due possibilità:

1- prendere il Sentiero dello Spirito, indicato con S, subito a destra e camminare per circa 40 minuti prima di giungere all'eremo. Attenzione! Questo tratto di sentiero, ad un certo punto, è molto esposto su di un precipizio, per cui è sconsigliato a coloro che non sono abituati al vuoto, soffrono di vertigini o a ragazzini troppo piccoli;
2- superare la sbarra, proseguire per un brevissimo tratto sul B1 e deviare successivamente a destra sempre sul sentiero segnato come S. Questa seconda possibilità consente di raggiungere l´eremo in una ventina di minuti, evitando il tratto più esposto. Bisogna comunque fare attenzione nell'ultimo tratto, quando bisognerà scendere alcuni ripidi gradoni scavati nella roccia.
Se non hai problemi di allenamento o di vertigini puoi percorrere entrambi i sentieri ad anello.

Una volta giunto in prossimità dell´eremo ciò che vedrai per prima è la Grotta di San Giovanni. 
L'ingresso nell'eremo prevede un passaggio pancia a terra su una stretta cengia di roccia a diversi metri da terra, dopo aver attraversato una scalinata in pietra e uno stretto passaggio; è pertanto consigliato osservare l'eremo dall'esterno, proseguendo sul camminamento che, attraversato lo sgrottamento, sale di qualche metro su dei massi rocciosi posti esattamente di fronte al romitorio che da qui è ben visibile nella sua interezza. I locali interni sono stati tutti ricavati dalla roccia. Sorprende il lavoro di scalpello che ha consentito di far emergere dalla pietra vani, altare e scale. Ingegnoso è soprattutto il sistema di canali e di vasche per la raccolta dell´acqua piovana.
Per tornare indietro puoi percorrere lo stesso percorso dell´andata.

INFORMAZIONI


  • Località di partenza: Decontra
  • Località di arrivo: Decontra
  • Sentieri percorsi: B1 - S

SCHEDA TECNICA

  • Scala difficoltà: E - Escursionisti (difficile)
  • Tempo di percorrenza: 8 ore
  • Dislivello: 700 m

8 ore

E-Escursionisti

700 metri

NO

Cosa vedrai?

ORARI DI APERTURA DEL CENTRO VISITA

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Il Centro Visita è aperto tutti i giorni dell'anno dalle 9.00 alle 13.00
Dal 15 giugno al 15 settembre dalle 9.00  alle 13.00  e dalle 15.00 alle 19.00
Dal 20 luglio al 20 agosto dalle 8.00 alle 19.00 con orario continuato
Chiuso il 25 dicembre

La visita all'interno della Valla dell'Orfento non è regolamentata da orari.

RILASCIO REGISTRAZIONI DI ACCESSO

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L'ingresso all'interno dei sentieri della Valle dell'Orfento è regolamentato da un registrazione gratuita che viene rilasciata dagli operatori del Centro Visita per conto del Reparto Carabinieri Biodiversità per scopi di controllo, tutela e monitoraggio dell'aree protetta.

Ogni registrazione è gratuita ed è valida fino a 10 persone, sono rilasciate direttamente e velocemente dall'operatore del Centro Visita negli orari di apertura.

Per i gruppi organizzati da guide e professionisti del settore, c'è la possibilità di richiedere la registrazione on-line scrivendo all'indirizzo mail info@majambiente.it, specificando l'itinerario scelto, il numero di partecipanti ed allegando il tesserino professionale di guida o accompagnatore.


COME COMPORTARSI NEL PARCO

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1. PREPARAZIONE DELL’ESCURSIONE. Preparate in anticipo il vostro itinerario consultando carte dei sentieri e guide turistiche: verificate le distanze, i dislivelli, se ci sono rifugi o bivacchi lungo il percorso, e, soprattutto, informatevi sulle condizioni meteo.

2. ATTREZZATURA ED ABBIGLIAMENTO. Utilizzate calzature specifiche per la montagna, vestiario, equipaggiamento ed attrezzatura adeguati: uno zaino impermeabile, crema solare, abbigliamento caldo e antivento, cibo e bevande adeguati, un piccolo kit di pronto soccorso, mappe, GPS ed un telefono cellulare. Accertatevi di saper usare l’attrezzatura.

3. LE INFORMAZIONI METEO. Consultate i bollettini meteorologici ricordandovi che in montagna le condizioni meteo possono cambiare anche in pochi minuti. Se le condizioni meteorologiche dovessero peggiorare poco dopo l’inizio dell’escursione ritornate velocemente al punto di partenza del vostro itinerario. Nel caso si avvicini un temporale, tornate subito indietro. Se il temporale vi dovesse sorprendere non riparatevi in gruppo sotto gli alberi isolati. È preferibile trovare riparo sotto una roccia o in un antro lontano da rivoli d’acqua. Se un temporale dovesse comunque cogliervi alla sprovvista, non rimanete sulla vetta o sulla cresta del monte, cercate avvallamenti o valli. Solo un alloggio sicuro vi fornisce protezione durante un temporale in montagna.

4. LA VOSTRA CAPACITA’. L'indicazione delle difficoltà di un itinerario (T – E – EE – EEA) è data per facilitare la scelta di un'escursione. Serve in primo luogo per evitare ad escursionisti ed alpinisti di dover affrontare inaspettatamente passaggi superiori alle loro capacità o ai loro desideri. In ogni caso, la valutazione delle difficoltà rimane essenzialmente indicativa e va considerata come tale. Scegliete l’escursione in base alla vostra capacità e stato di allenamento, ma soprattutto, se si hanno bambini, in base a quelle dei bambini. Sopravvalutare le vostre capacità potrebbe essere pericoloso per voi e per i vostri compagni. Evitate di camminare troppo velocemente. Il ritmo deve essere adattato all’escursionista più debole del gruppo. Fate sempre piccole pause.

5. LA VOSTRA ESCURSIONE. Non rischiate di partire da soli. Lasciate informazioni sul vostro itinerario e sull’orario approssimativo di rientro. Rimanete sui sentieri segnati. I sentieri segnati sono generalmente il percorso più agevole; fuori dai sentieri è più facile perdersi, andare incontro a pericoli, scivolare e farsi male; inoltre si danneggiano i prati ed il sottobosco. Seguite attentamente indicazioni e segnaletica dell’itinerario segnato. Nel dubbio non esitate a tornare indietro. Non spostate eventuali pietre, che possono mettere in pericolo altri escursionisti. Nei terreni sassosi, spesso anche gli animali come i camosci possono provocare una frana. I percorsi, malgrado le attività di manutenzione, possono presentare diversi ostacoli o possono essere sconnessi: è necessario muoversi prestando attenzione al cammino e utilizzare calzature e abbigliamento idonei.

Il Parco consiglia sempre di effettuare le escursioni affidandosi a guide esperte.

6. SENTIERI, IPPOVIE E MOUNTAIN BIKE. Alcuni sentieri escursionistici sono anche utilizzati dai bikers e da chi ama visitare il Parco a cavallo. Questa concomitanza è segnalata ad inizio percorso. In ogni caso, fate sempre attenzione. In particolare i bikers devono attenersi alle più elementari norme di sicurezza e di comportamento.

7. INCIDENTI IN MONTAGNA. Se vi capita di essere testimoni di un incidente chiamate subito il 118 fornendo con calma le necessarie informazioni. Non lasciate da soli eventuali feriti e, se possibile, cercate di portarli fuori dalla zona di pericolo.

8. RISPETTIAMO GLI ANIMALI. Tutti gli animali hanno un loro ruolo preciso nell'equilibrio della natura; non alteriamo quindi l'ambiente naturale in cui gli animali vivono, non facciamo loro del male, non disturbiamo la loro vita, teniamo sempre al guinzaglio il nostro cane. In Zona “A” del Parco è comunque vietato portare cani, anche se al guinzaglio. Non cercare di dare da mangiare agli animali selvatici e lascia loro sempre una via di fuga.

9. PIANTE E FIORI. La flora è protetta: non raccoglierla né danneggiarla. In natura inoltre sono presenti specie vegetali e funghi allergizzanti e velenosi. Non mangiare erbe, parti di piante o funghi di cui non si conosce la commestibilità.

10. MINERALI E FOSSILI. Minerali e fossili vanno lasciati dove sono. Sono lì da milioni di anni!

11. FUOCHI, RIFIUTI E CAMPEGGIO. Tenete pulite le montagne e rimuovete i rifiuti portandoli con voi. Non accendiamo fuochi nei boschi. Non danneggiamo gli alberi e i fiori. Incidere i tronchi, strappare piante, rami, foglie e fiori non è solo inutile ed insensato, ma dannoso per l'ambiente. Il campeggio è consentito solo nelle aree autorizzate.

12. ULTERIORI INFORMAZIONI. Per ogni altra informazione su come comportarsi nel Parco, che non trovi in questo elenco, contatta i Centri Visita ed Informazioni o direttamente l’Ente Parco (www.parcomajella.it).

CANI AL SEGUITO SI o NO ?

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All'interno della Valle dell'Orfento non è consentito l'ingresso con i cani neanche se tenuti al guinzaglio in quanto la totalità del territorio ricade nella Zona A del Parco in riferimento alla Legge n°394/1991. Per maggiori dettagli www.parcomajella.it

Il cane al guinzaglio può essere portato solo sul tratto di sentiero siglato S che parte dal "Ponte di Caramanico" e conduce fino al "Centro Visita" intersecando il sentiero siglato B6 e viceversa.

DIVIETO DI BALNEAZIONE

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In riferimento alla Legge Regionale n°50/93 e successive modifiche ed integrazioni.

DIFFICOLTA' ESCURSIONISTICHE

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Si utilizzano le sigle CAI per distinguere l´impegno richiesto dagli itinerari e per definire il limite tra difficoltà escursionistiche ed alpinistiche:

T = Turistico - Itinerario su stradine, mulattiere o larghi sentieri. I percorsi generalmente non sono lunghi, non presentano alcun problema di orientamento e non richiedono un allenamento specifico se non quello tipico della passeggiata.
E = Escursionisti - Itinerari su sentieri od evidenti tracce in terreno di vario genere (pascoli, detriti, pietraie...). Sono generalmente segnalati con vernice od ometti (pietre impilate a forma piramidale che permettono di individuare il percorso anche da lontano). Possono svolgersi anche in ambienti innevati ma solo lievemente inclinati. Richiedono l´attrezzatura descritta nella parte dedicata all´escursionismo ed una sufficiente capacità di orientamento, allenamento alla camminata anche per qualche ora.
EE = Escursionisti Esperti - sono itinerari generalmente segnalati ma con qualche difficoltà: il terreno può essere costituito da pendii scivolosi di erba, misti di rocce ed erba, pietraie, lievi pendii innevati o anche singoli passaggi rocciosi di facile arrampicata (uso delle mani in alcuni punti). Pur essendo percorsi che non necessitano di particolare attrezzatura, si possono presentare tratti attrezzati se pur poco impegnativi. Richiedono una discreta conoscenza dall´ambiente alpino, passo sicuro ed assenza di vertigini. La preparazione fisica deve essere adeguata ad una giornata di cammino abbastanza continuo.
EEA = Escursionisti Esperti con Attrezzatura - Vengono indicati i percorsi attrezzati (o vie ferrate), richiedono l´uso dei dispositivi di autoassicurazione.

Vuoi andarci con la guida?

Una visita nella Valle dell'Orfento in compagnia di una guida locale concede la possibilità di conoscere molto più a fondo gli aspetti naturalistici, storici e culturali di questo splendido angolo d'Abruzzo.